Questo grande, piccolo capolavoro (misura appena 28 x 21 cm) è uno dei ritratti più espressivi, se non forse il più espressivo, dipinti da Lucas Cranach il vecchio.
Quest'opera è collegata al Vangelo di Marco 15:17: “Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo.”
Cristo, in quest’opera viene ritratto con grande precisione e dovizia di particolari, secondo lo stile dei primi fiamminghi. Il suo volto è giovane, bellissimo, sofferente, rigato del sangue che discende dal suo capo martoriato dalle spine. La corona è resa con il massimo dettaglio e trasmette una reale sensazione di dolore, come se l’artista volesse invitare lo spettatore a condividere le sofferenze di Cristo. I capelli ricci e castani di Gesù risplendono di luce propria ed emanano riflessi di grande efficacia e bellezza, così come i baffi e la barba; l’insieme incornicia delicatamente un volto più sorpreso che dolente come se Cristo non si rendesse conto del perché di tanto accanimento. Anche i luminosi occhi verdi restituiscono uno sguardo interrogativo, sorpreso, e mostrano uno stupore sottolineato anche dalla bocca semiaperta. Nell’insieme il quadro è estremamente espressivo e riesce a restituire agli spettatori una tridimensionalità assolutamente fuori del comune. In conclusione, un’opera di grandissimo impatto e di vera maestria tecnica, oltre che artistica.
Questa piccola opera costituisce un unicum nella produzione artistica di Cranach e si allontana nettamente da quello stile tardo – gotico, a cui, sia pur con personalissime correzioni e rielaborazioni, costantemente si è rivolto l’artista.