Filippo Sgarlata, Busto di Fra Umile Pintorno, 1938, Petralia Soprana, Piazza Frate Umile Pintorno.
Fra Umile, al secolo Giovanni Francesco Pintorno, nacque a Petralia Soprana tra la fine del 1600 e l'inizio del 1601. Era il nono dei sedici figli di Giovanni Tommaso Pintorno, falegname, intagliatore e autore di lavori per le chiese locali. Apprese quindi molto presto la lavorazione del legno e nel 1616 si trasferì a Palermo per perfezionarsi presso botteghe di scultori. Un documento del giugno 1623 lo qualifica già come «maestro». Nello stesso anno entrò nell'Ordine dei Frati Minori Riformati, assumendo il nome di Umile da Petralia. Morì nel convento palermitano di Sant'Antonino il 9 febbraio 1639.
La sua produzione è legata soprattutto ai Crocifissi lignei policromi, nei quali il corpo di Cristo viene rappresentato con accentuato realismo: ferite, ecchimosi, sangue, tensione delle membra e segni della Passione diventano strumenti di coinvolgimento emotivo e di meditazione religiosa. È un linguaggio pienamente inserito nella spiritualità francescana e nella cultura figurativa della Controriforma.
Fra Umile portò questo realismo devozionale a esiti di straordinaria intensità, facendo del corpo martoriato di Cristo il centro stesso della meditazione sulla Passione.
Tra le opere principali: Petralia Soprana, Milazzo, Caltavuturo, Collesano, Ferla, Chiaramonte Gulfi, Polla e Bisignano.
Fra Umile da Petralia, Crocifisso, 1632-1633, Milazzo, chiesa di San Papino Martire.
Fra Umile da Petralia, Crocifisso, prima metà del XVII secolo, Caltavuturo, chiesa di Santa Maria di Gesù.
Fra Umile da Petralia, Crocifisso, XVII secolo, Chiaramonte Gulfi, chiesa di Santa Maria di Gesù.