Lucas Cranach il Vecchio, Autoritratto, particolare della Sacra Parentela, ca. 1510–1512, tempera su tavola, Vienna, Akademie der bildenden Künste.
Pittore e artista grafico tedesco fra i più prolifici, uno dei più importanti rappresentanti della pittura rinascimentale. Padre di Hans e Lucas, pittori anch’essi, così come pittore era il padre, Hans Maler (o Müller, o Sunder).
Nacque a Kronach in Franconia, un villaggio a circa 90 km a nord di Norimberga, nel 1472.
Il cognome Cranach, adottato solo più tardi è un riferimento al suo luogo di nascita. Il suo primo maestro fu suo padre che lo mandò a formarsi artisticamente a Vienna nel 1501. Nel 1505 si trasferì a Wittenberg, dove fu nominato pittore di corte da Federico III il Saggio, elettore di Sassonia. Fu evidentemente preceduto da un’ottima fama perché riuscì a spuntare uno stipendio di due volte e mezzo quello del suo predecessore. A Wittemberg rimase per ben 45 anni, diventando uno dei più eminenti cittadini; nel 1508, il duca Friedrich il Saggio lo fece nobile e gli concesse uno stemma raffigurante un serpente con ali di pipistrello dritte e un anello tenuto nella bocca.
Da allora Cranach ha usato il serpente alato per firmare i suoi dipinti, stampe e opere pubbliche create dal suo laboratorio.
Il serpente alato probabilmente aveva un significato umanistico e forse poteva rappresentare Rronos, il dio greco del tempo, un gioco di parole sul nome dell'artista in latino e tedesco.
Fu membro del consiglio comunale di Wittemberg nel 1519–20 e borgomastro tre volte negli anni 1537– 44. Cranach era il cittadino più ricco di Wittenberg. Arrivò a possedere diverse case, una farmacia e una casa editrice specializzata in letteratura della Riforma, e, nel 1522, le prime tremila copie della traduzione tedesca di Lutero sul Nuovo Testamento uscirono dalle sue macchine da stampa. A Wittemberg la sua arte si orientò verso uno stile simile al manierismo: forme allungate e sottili; i personaggi acquistano maggior rilievo ed importanza rispetto al paesaggio che assume ora un’evidenza secondaria e quasi ornamentale. Gli atteggiamenti dei suoi personaggi divengono più elaborati, con particolare attenzione per l'abbigliamento raffinato. A Wittenberg, in quel periodo, fece la conoscenza di Martin Lutero, con il quale instaurò un saldo legame di amicizia, testimoniato dai numerosi dipinti che lo ritraggono. Aderì alle idee della riforma, e contribuì in maniera sostanziale all’iconografia protestante, rappresentando temi cari alla Riforma, presi dall'Antico e dal Nuovo Testamento. Dipinse anche numerosi ritratti e scene religiose che gli assicurarono la celebrità in tutta l'Europa e, a partire dal 1525, intensificò la sua produzione grazie all'aiuto dei figli Hans e Lucas, suoi validi aiutanti di bottega.
Nel 1524 conobbe il suo collega pittore Albrecht Dürer a Norimberga. Anni dopo, verso la fine della sua vita, incontrò anche Tiziano. Nel 1525 fu testimone dello sposo nel matrimonio tra Martin Lutero e Katharina von Bora.
Nelle sue opere religiose ha rappresentato le sante come donne belle ed eleganti in abiti alla moda e ricoperte di gioielli. Raffigurò Lucrezia, le Grazie e altri pregevoli nudi femminili, anticipando di due secoli lo stile di François Boucher. L'ingenua eleganza di queste donne, i cui corpi snelli e sinuosi sfidano i canoni di base dell'anatomia, era chiaramente legata al gusto delle corti tedesche ma conserva un certo fascino anche ai nostri giorni. Purtuttavia nella concezione e nel linguaggio i dipinti di Cranach guardano allo stile gotico internazionale di un secolo prima.
Lucas Cranach il Vecchio morì il 16 ottobre del 1553 a Weimar e sulla sua lapide è identificato come "Pictor Celerrimus”; in effetti egli era famoso per la velocità con cui dipingeva le sue opere; tale caratteristica gli consentì di elaborare una produzione artistica di circa 1500 opere.